La rupe che oggi accoglie le rovine del castello di Drena, con la sua torre bugnata straordinariamente integra, era sede di un antico castelliere. In età medievale la rocca, posta a dominio della strada che collegava la piana del Sarca con la Valle di Cavedine e avamposto sull'incrocio viario del nord, diventa proprietà prima dei signori di Sejano e poi dei Conti d'Arco. Oggetto di numerose contese, venne distrutta nel 1703, come praticamente tutti i castelli della zona, dalle truppe francesi del generale francese Vendome. Grazie a un attento restauro della Provincia di Trento è possibile visitare il complesso costituito da una cinta ghibellina che racchiude i resti del palazzo comitale, di una piccola cappella e di altri edifici. Su tutto svetta la torre trecentesca, alta 25 metri, dalla cui cima si può ammirare la suggestiva pietraia delle Marocche.